... e vorrei averti vicino,
piccolo piccolo,
tascabile..
un minuscolo te, seduto sul comodino..
vorrei conservare il tuo sorriso intatto,
custodirlo per renderlo mio.
.. e vorrei avere cura di te.
viverti.
amarti.
ascoltare le tue parole,
cucirle.
incollarle.
annodarle.
aspetto.
siamo belli come il sole.
non c'è tempo.
non c'è spazio.
con te sono pronta a costruire su basi solide,
su sogni improbabili.
su frasi dette e ripetute.
sono pronta per essere la tua primavera, la tua estate..
sono io.
sono qui per te.
posso vestirmi di equilibrio e svestirmi di follia.
sono ..
occhi.
labbra.
mani..
sono.
io.
e ti aspetto.. sulla riva di questi due mari.
mi sdoppio.. nel caso in cui tu voglia arrivare da entrambe le parti.
assecondo.
sono pronta per intraprendere il viaggio con te.. dovunque tu mi voglia portare.. lo zaino è pronto. il sorriso anche.
5.2.08
bless..
Pubblicato da
laTitti
alle
martedì, febbraio 05, 2008
14
parole
parole chiave comodino, poesia, tu. sorriso., zaino
29.12.07
alda merini
L'ora più solare per me
quella che più mi prende il corpo
quella che più mi prende la mente
quella che più mi perdona
è quando tu mi parli.
Sciarade infinite,
infiniti enigmi,
una così devastante arsura,
un tremito da far paura
che mi abita il cuore.
Rumore di pelle sul pavimento
come se cadessi sfinita:
da me si diparte la vita
e d'un bianchissimo armento io
pastora senza giudizio
di te amor mio mi prendo il vizio.
Vizio che prende un bambino
vizio che prende l'adolescente
quando l'amore è furente
quando l'amore è divino.
Alda Merini
Pubblicato da
laTitti
alle
sabato, dicembre 29, 2007
1 parole
parole chiave alda merini, poesia
15.12.07
Ode al giorno felice
Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando,
dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto,
gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia,
sei sabbia,
tu canti e sei canto,
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia,
il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché si,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti,
essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te,
con la tua bocca,
essere felice.
Pablo Neruda
Pubblicato da
laTitti
alle
sabato, dicembre 15, 2007
0
parole
parole chiave pablo neruda, poesia